Gli appunti di Vocina (2.0)

Una scribacchina, divisa tra la comunicazione scritta e quella cantata, tra penna e corde vocali, tra mac e jazz

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martedì, 13 maggio 2008

I've tried and I've waited

Prima volevo farne la mia vita, ed era tutto facilissimo. Adesso che è confinato a un hobby, cantare è diventata un'impresa. La voce a volte sembra un macigno, ed è un gran casino sgrossare e poi scoprire che anche quello che c'è sotto lo sgrossamento ha perso completamente la sua forma. L'altro giorno ho pensato seriamente di mollare tutto. Se una cosa non deve farti campare, non deve essere un lavoro, ma dovrebbe solo regalarti quella cosa in più di cui si ha bisogno per vivere senza farsi schiacciare dagli eventi.. Perché farla se continuo a farla male e cercare di migliorare (con l'aiuto di una persona, ma di quelle buone) mi fa solo stare peggio?
Poi mi sono rimessa ad ascoltare i cantanti. Ed era da un po' che non lo facevo. Poi è arrivata Effendi. Poi ho rifatto una capatina da Elisa. Poi, in mezzo allo sforzo immane per cantare un pezzo stupido, eccola lì. Quella cosa. Quella cosa che sembra che la tua voce sia un filo di cristallo, per un secondo solo, proprio in quella nota che veniva sempre con uno sforzo immane. Eccola.

No, non esce sempre, eh. Però è uscita una volta, due, e io quelle volte ho pigiato Rec. Adesso il casino è pigiare Play. Però ci provo, eh.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, musica, brainstorming, vocina-shaped world, smusi
sabato, 10 maggio 2008

just a few things

A work, some old friends, a heartbeat, a wage, a trip, a good week in Nyc, someone's arms around me, a date, a surprise, some ordinary life, someone I can talk to, smiles, my mac, his smell, a queen size just for two, my newspaper.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, comunicazioni personali, vocina-shaped world

Well, I fucking love you

Che poi è quello che dice Big a Carrie in una puntata di Sex and the City (seconda serie, episodio 10).
Diciamo che rientra nel contesto, ecco. Ma soprattutto mi piace molto quella scena. Mi piace lui con gli occhiali in mano. Mi piace che gli sia venuto il dubbio. E' costruita bene, ecco. Mi piacciono un sacco di altre cose in quella puntata, ma le tralascio, via.
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Il quaderno è quello con la scritta telefilm, cose belle, ho visto, comunicazioni personali, vocina-shaped world, roba a puntate
domenica, 04 maggio 2008

Mai avuti tanti pensieri diversi e incostanti come in questo periodo.
Vorrei avere un lavoro quest'estate. E andare a vivere da sola. E mi piace l'idea di poter fare sempre quello che voglio, o quasi. Insomma, di decidere della mia vita. Ma del resto, da single e senza molti soldi, e a casa di mamma, non è che la mia vita contempli moltissime cose. Vorrei andare a New York, ma questo l'ho già detto. Vorrei camminare in mezzo al casino, stare col naso all'insù a guardare i palazzi, vedere le mostre, semplicemente guardare la gente che corre da qualche parte. Vorrei avere qualcuno a cui far assaggiare il sugo. Vorrei saper essere una che coinvolge gli altri, una che si invita quando si organizza qualcosa. Ma poi mi piace stare da sola, comprare la mia iceberg, tagliarla in quattro e mangiarla a morsi mentre guardo su YouTube le vecchie puntate di Sex and The City in inglese. Vorrei passare un anno altrove, e dimostrare che posso farcela, che ho tutte le carte in regola per farlo. Poi vorrei solo che qualcuno mi prendesse per mano. Chi mi mettesse un braccio sulla spalla. Vorrei qualcosa di normale. Vorrei non alzare una barriera quando mi piace qualcuno. Vorrei non essere sempre l'amica. Ma purtroppo mi piace fare l'amica. Mi piace quando divento il punto di riferimento. Mi piace quando sono una spanna sopra tutte le altre donne, perché sono più intelligente, più divertente, più tuttoquellochetipare. Solo che a volte la distanza diventa troppa e io non rientro più neanche nella visuale. E vorrei non essere così onesta. Vorrei saper approfittare di qualcuno. Vorrei essere capace di buttarmi, e di dire le cose come stanno. E poi continuo a rotolarmi nei miei sogni.
E adesso mi sembra di avere scritto abbastanza.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri
venerdì, 02 maggio 2008

Sum up

Riassumendo:
Ho sentito qualche bel concerto, e qualcuno bellissimo, di quelli che vorrei risentire tra qualche anno per godermelo tutto.
Studio inglese, tanto.
Pianifico un viaggio a Milano.
Sogno un Master's Degree in Journalism - Arts & Culture alla Columbia. Ma è un sogno per cui serve un gratta e vinci di quelli buoni.
Corro mentre ascolto i podcast, mi spalmo di creme, mangio verdura.

Ma la vera novità è che per la prima volta in vita mia non vado a dormire la sera pensando a qualcuno.
E davvero non capisco se sia una cosa buona o cattiva.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, comunicazioni personali, vocina-shaped world
domenica, 20 aprile 2008

Revenge

Sì, lo so che vendetta è una brutta parola.. Diciamo rivincita, va', che fa più diplomatico.

Ecco, diciamo che mi sono presa le mie rivincite. Due, per la precisione. Nella stessa sera.

Rivincita numero uno.
L'antefatto

Molti mesi fa, in una sera in cui io tento disperatamente di essere splendida e lui mi dice con un tono da vecchio zio: «Comunque dovresti cercare di essere un po' più graziosa».

Il fatto
Lui: «Ma come siamo in tiro stasera»
Io: «Dici? mah, niente di che».
Lui: «Eh, vabbè, allora fai schifo, guarda. Non vi si può mai fare un complimento».
Io: «Guarda, è solo che mi hai vista vestita molto meglio di così, ma non l'hai notato».

Mezz'ora dopo.
Lui: «E dov'è la tua preda (il mio adorato trombettista, ndr)?»
Io: «Laggiù, con due hostess. Non posso competere, pazienza».
Lui: «Ma scherzi, tu sei molto più carina di quelle due».

Venti minuti dopo.
Lui: «Sei veramente bella oggi».
Io: «Scusami?»
Lui: «Ho detto che sei davvero bella oggi».
Io: «Ah, scusami, volevo essere sicura di avere capito bene. Grazie»
Lui: «E però sei proprio stronza, eh».
Io: «Sempre, tesoro».

Rivincita numero due.
L'antefatto

Fine del concerto, il mio adorato trombettista circondato di femmine. E tutti che mi dicono: «Dai, vai ora, è il momento». No, guardate, io non faccio la fila, se vuole viene lui da me. Tutti: «Eh, sì.. figurati».

Il fatto
Venti minuti dopo.
Radunata (grazie alla sempre adorabile Smusi) la squadra per il biliardino post-concertone. Mi avvio verso la sala. Il mio adorato trombettista è dietro di me. Sento che allunga un paio di passi, mi cammina accanto.

«Ehm.. Comunque io sono Fabrizio, ciao» dice mentre mi tende la mano.
«Ciao Fabrizio. E' un piacere».

(Gh.)
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Il quaderno è quello con la scritta cose belle, jazz, vocina-shaped world, vocinica, supervocina
lunedì, 14 aprile 2008

As they say

«Conservative leader Silvio Berlusconi reclaimed power in key U.S. ally Italy on Monday after clinching decisive victories in both houses of parliament. The 71-year-old media mogul was congratulated by his main rival, former Rome Mayor Walter Veltroni, who conceded defeat even though the vote counting was still under way. ''The election result is clear even if we wait for the final data,'' said Veltroni. ''It says that the right will govern this country.'' Berlusconi, who was in his villa near Milan, made no immediate statement, just waving as he passed in his Mercedes».
(New York Times)

«[...] The tycoon, one of Italy's richest men, is the head of a business empire that spans media, advertising, insurance, food and construction and includes the successful football club AC Milan.
Mr Veltroni is a former communist who served for seven years as mayor of Rome before taking over the leadership of the centre-left coalition led by Mr Prodi after his government collapsed in January.
The new government will be Italy's 62nd since World War II».
(Bbc)

«[...] While Berlusconi is nearly 20 years older than the 52-year-old Veltroni, the media magnate's plastic surgery, hair transplant, and year-round tan have turned him into the eternal youngster of Italian politics. His bypass surgery since leaving office seemed to have little to no impact on the election.
Berlusconi ran his campaign with his trademark bravado, arguing he is the only one who could give Italy the future it needs».
(Cnn)

«[...] Both Mr Berlusconi and Mr Veltroni vowed to cut taxes, reduce Italy's huge public debt and liberalise the public sector. A lacklustre campaign was enlivened only towards the end by Mr Berlusconi's reversion to typically extravagant remarks and promises. Most Italians weary of squabbling self serving politicians and chronic political instability turned out to vote with little enthusiasm
[...]
Mr Berlusconi, mocked by the Left for his efforts to disguise his height, age and receding hairline, has been implicated in a string of corruption investigations. He ran up a budget deficit equal to 4.4 per cent of gross domestic product (GDP) during his last period in office. That made his victory all the more remarkable. At 71 he was written off by his critics as too old, too prone to vulgar gaffes, too wedded to vested interests and too dogged by corruption allegations to be the leader chosen by Italians to reverse the country’s economic and social decline.».
(The Times)
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Il quaderno è quello con la scritta news, letture, giornalismo
domenica, 13 aprile 2008

varie ed eventuali

Succedono tante cose in questi giorni.. Mentre continuano i miei viaggi virtuali a New York, vedo Giuliani, e lo ascolto soprattutto. E quando gli chiedo di firmarmi il disco lui aspetta un attimo con la penna sul booklet e io penso: Ora mi chiede come mi chiamo.
No. Non me lo chiede.
E scrive. E per me questo vale più di duecento autografi.
Poi che altro? Venerdì c'è Bosso, e Moroni, e Furio. Non credo di dover aggiungere altro.

E invece sì. Studio, scrivo, ma scrivo proprio tanto, e la maggior parte delle cose non ha nulla a che fare con il lavoro. E se vuol dire che ho molto tempo libero, vuol dire anche che ho ritrovato cose che non facevo da molto tempo.
Poi col blog non so più bene che cosa fare. A volte vorrei scrivere tanto, ma mi sono accorta che non è una cosa buona scrivere di sé come facevo. E così spesso, nel mio egocentrismo, non so bene di che scrivere. A volte sembra un po' un Tumblr invece che un blog, ma vabbè. Deve trovare una dimensione. E fra tre giorni sono tre anni.

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sabato, 12 aprile 2008

Il titolo non mi viene #2

Alle tre e trentasette inizio a scrivere questo post. E finirò tra circa due minuti. Però quando ascolti un concerto di Rosario Giuliani, in cui lui suona con persone che ti sono care, poi ti rimane dentro qualcosa di più della musica. E' come avere assistito a una tappa della loro vita. Non so se loro la considerino così, ma a me piace pensarlo. Allora, dopo i bis e le chiacchiere, si finisce con un torneo di biliardino, ovviamente. Dove Giuliani, in coppia con Smusi, vince e stravince (ma prevalentemente per merito di Smusi, sia chiaro).

Il resto ve lo dico domani.
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giovedì, 10 aprile 2008

Riflessioni sulla vita attuale

Una splendida quarantena.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri
martedì, 08 aprile 2008

Letter to a friend

Questo post è dedicato a una persona che si sta prendendo cura di me. A una persona che ha scelto di farlo, e non succedeva da tanto tempo. Che qualcuno si prendesse un impegno con me, intendo. Lei è sempre stata qui, e ha fatto tanto, nelle situazioni più gravi, in quelle in cui si svelano gli amici.
Questa volta non c'era niente di grave, nel senso in cui lo intendo io. E forse per questo l'ho apprezzato ancora di più.
Insomma questa persona si è presa un impegno e lo sta portando avanti con una tenerezza e una delicatezza che a volte sono disarmanti. Quando faccio schifezze mi guarda serena, mi sorride. Mi prende per mano e mi fa ripercorrere tutte quelle tappe che io ho fatto.. come dire.. da turista fai da te. Invece lei mi sta facendo da cicerone, mi spiega tutto, mi fa fermare nei punti più belli e in quelli dove il corso del tempo ha fatto disastri.
Io non so se riuscirò a ripagare tutta questa cura, questa amicizia, questo sostegno che mi sta dando.. in tutti i sensi. Però volevo dirle che anche se l'impegno finisse oggi, avrebbe già fatto tantissimo, e che me lo ricorderò finché campo.

E le voglio un mondo di bene.
A Smusi.
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Il quaderno è quello con la scritta comunicazioni personali, vocina-shaped world, smusi

C'era una casetta piccolina in Canadà

E' piccolissima, come si vede dall'immagine. Una camera da letto, un bagno. Sembra la casa delle bambole. E' in vendita, nel caso vi interessasse. L'annuncio dice che è la casa più piccola di Manhattan.

Peccato che sia a Toronto.



Via NYDaily News.
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Il quaderno è quello con la scritta mah , new york stories
domenica, 06 aprile 2008

New York Stories #3

Il New York Post chiede ai suoi lettori di votare per il miglior titolo. Sono tanti, e c'è da ridere. Non è che uno debba dedicare una prima pagina a queste cose, visto che nell'universo mondo c'è molto altro, ma quando lo fa, come fanno loro, tanto vale esagerare.
Io ho scelto. Se volete vedere tutte le prime pagine, le trovate qui.
E comunque il mio preferito (per questioni anagrafiche) lo sapranno solo pochi eletti




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Il quaderno è quello con la scritta giornalismo, new york stories
mercoledì, 02 aprile 2008

X-stylist

Tanto per discutere di vestiario, com'è che in X Factor tutti i cantanti sembrano usciti dal cast di «Sposerò Simon Le Bon»?
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Il quaderno è quello con la scritta micropost

Essere una donna..

..non vuol dire riempire solo una minigonna.

Oh, ma neanche togliersela per forza, eh.

E neanche riempire per forza una terza, per dire.

Vabbè, intanto quel poveraccio di Gigggi sembra abbia passato la giornata a comprare le copie di Max per farle sparire da tutte le edicole..
Scritto velocemente da littlevox alle 12:42 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti (4)
Il quaderno è quello con la scritta ho visto, vocinica