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giovedì, 19 novembre 2009

#FollowFriday

Già, da venerdì a domenica andrò a seguire, inseguire, farmi inseguire e forse scappare. Ma insomma, un nuovo festival, tre giorni di jazz e di amici che rivedrò dopo tanto. Tre giorni di live, appunti, foto, birre, cene, cd, abbracci, qualche ballo al volo, un po' di insulti e molti sorrisi. 

I'll be right there. 
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Il quaderno è quello con la scritta musica, news, giornalismo, cose belle, jazz, comunicazioni personali
martedì, 10 novembre 2009

E all'improvviso tutto gli fu chiaro.

 
Hey There (Ben Heine)Raymond Carver cita tra le prime pagine de "Il mestiere di scrivere" questa frase di Cechov, perché nasconde un universo di meraviglia, possibilità e mistero. Me ne sono innamorata, e devo dire che mi accompagna molto in questo periodo. Meraviglia è quella dei miei occhi spalancati davanti ai milioni di opportunità che ho davanti, sullo schermo del mio Mac, di fronte a una consapevolezza - finalmente arrivata - di quanto io abbia faticato per scrivere come scrivo, e di quanto abbia una gran voglia di faticare per scrivere meglio. E di quanto io possa dare a un lavoro che non vedo l'ora di fare sul serio, con un impegno totale. Meraviglia è il mio amore per le virgole esattamente al loro posto, per gli accenti giusti, per le parole adatte. 
Possibilità è quella di fuggire, di rimettermi in gioco, di trovare una persona che pretenda moltissimo e di essere felice di farmi in quattro. 

Mistero è tutto ciò che, ora, circonda le possibilità e la meraviglia. 
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Il quaderno è quello con la scritta letture, giornalismo, comunicazioni personali, mac
sabato, 31 ottobre 2009

in the meanwhile

Studia inglese, fa ricerche, passa millemila ore sul mac, va a trovare una cara amica in ospedale, vede i telefilm in inglese senza sottotitoli (finalmente). Insomma, fa troppa roba, ovvero non fa nulla. E soprattutto scrive in terza persona per overdose da social network.  
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Il quaderno è quello con la scritta comunicazioni personali
giovedì, 29 ottobre 2009

Basta poco, che ce vo?

Izzy
Non ci vuole molto a farmi tornare a sorridere. In realtà è molto, molto più difficile farmi incazzare. E, come tutte le persone serene e ottimiste, quando mi incazzo sputo veleno e corrodo.

Ma non è questo il caso. Anzi. Ero molto, molto demoralizzata.

Ora, come sempre non è cambiato ancora nulla, ma basta il pensiero del cambiamento a farmi felice. E potrei sembrare stupida, però ci sono giorni che sono solo di attesa. E in quei giorni, se nulla te lo impedisce, tanto vale essere felici, ottimisti, e fare i castelli in aria più belli del mondo.

La delusione? Beh, come qualcuno sa, ho imparato che per soffrire c'è sempre tempo. Tanto vale essere felici in default. 
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, cose belle, comunicazioni personali
martedì, 27 ottobre 2009

Stato civile

- Mi scusi, qui devo scrivere "libero", come si usa ora, o lascio vuoto?
- No, no, deve proprio scrivere "nubile", alla vecchia maniera, perché vale come un certificato.


Sono all'ufficio passaporti, Questura. 

Accanto a me, tre signori discutono in italiano/dialetto su come compilare la loro domanda. 

- Provincia ... Inu'este Ozieri? in Sassari?
- Sassari, sì. 


(ahem.. no comment. Sorrido)

- E questo "cognome coniuge"? Itte chere narrere?
- Non sei sposato, e metti no!


(alzata di sopracciglio. Mi trattengo)

- Stato civile? Italiano?
- Italiano, sì, italiano. 


(......)

- E lei, signorì, dove deve andare in gita?
- Lontano, mi creda, molto lontano.. 



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Il quaderno è quello con la scritta ho visto, itagliano, vocinica

restyling

R is for RED!

Ma come mi piace smanettare con l'html? probabilmente con i Css ci metterei anche meno, ma non ci capisco proprio niente. Invece i miei bottoncini sono proprio belli e acquosi come li volevo :)
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Il quaderno è quello con la scritta blogosfera, vocina changes
domenica, 25 ottobre 2009

neuroni specchio



Non so voi, ma io ho un sonno colossale. Sarà per avere dato una mano al nuovo nato, o per questa giornata calda e poi fredda, ma credo di essere sul punto di crollare. Volevo vedere Gomorra, ma il mio unico neurone rimasto urla vendetta, e ho dovuto cedere al volere del neurone. Ciambelle. 

p.s. Dite la verità, in fondo in fondo vi è venuto da sbadigliare come a me, con questa foto, o sono io a crollare?
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Il quaderno è quello con la scritta brainstorming, comunicazioni personali
sabato, 10 ottobre 2009

Money for nothing (and chicks for free)



graffiti

Qui si cerca parecchio fra gli annunci. Perché è autunno. E - ribadisco - cadono i curriculum. Ad ogni modo. C'è gente che ha una strana idea di lavoro. 

         Nuova testata giornalistica culturale seleziona giovani per stage finalizzato al conseguimento del tesserino di giornalista pubblicista. Inviare curriculum vitae dettagliato e n. 2 foto (un primo piano e una a figura intera)

        Cercasi ragazzo/ragazza appassionato/a di sport che vive nel pressi di Como e provincia. Offresi lavoro (senza retribuzione) come inviato e giornalista per scrivere per Comogolf.it, un sito in espansione nel settore

      Per progetto video-documentario innovativo a zero budget, si ricerca ragazza, possibilmente aspirante giornalista, che possa effettuare delle interviste e che abbia la capacità di organizzarle. 

      Cerchiamo giornalisti, pubblicisti e chiunque abbia la passione per la scrittura. La rivista è online e pubblica un nuovo numero ogni due settimane. Si possono scrivere pezzi da "prima pagina", che riguardano quindi l'argomento principale del numero in questione (...)abbiamo inoltre una sezione chiamata "storie di donne" che raccoglie biografie di donne "eccezionali" (sia del passato che del presente). Insomma, ci sono davvero tante possibilità per scrivere un buon pezzo. La collaborazione è da intendersi a titolo gratuito; non è escluso, però, un compenso futuro.

Continuo?
Voglio dire: a parte gli intortamenti  "da prima pagina".. ma se è gratis - continuo a chiedermi - perché accidenti lo mettete negli annunci di lavoro? Perché non fanno una sezione Hobby-Volontariato per queste cose? E quelli che ti chiedono la foto a figura intera per scrivere in una rivista? Ne vogliamo parlare?



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Il quaderno è quello con la scritta giornalismo, ho visto, mah , tellmiuai

ribloggo


 
Sto meditando seriamente di passare a Blogger. Non so bene a scrivere che cosa, ma Splinder non mi piace proprio, e neanche con il nuovo vestitino (copyright di Lethiz). Non so, ho voglia di bianco. Sì, lo so, questo è bianco. Ma io voglio *più* bianco. 
Nel frattempo spedisco curriculum, vedo solo film in lingua originale, ché mi sono rotta delle voci sceme dei doppiatori, ripasso Ally McBeal, Sex and the City, mi faccio acchiappare da Flash Forward, rivedo quello spettacolo di Harry ti presento Sally, seguo con il dito la cartina di Midtown per decidere che giro fare, poi scendo giù fino al Village e cerco la linea per arrivarci prima. 

Lo so, lo so, sono completamente invasata. Ma vabbè. Alla fine non ho una relazione da cinque anni, non mi innamoro da un bel po', che male c'è a innamorarsi di un posto invece che di un uomo? Tanto gli uomini continuano a ignorarmi, almeno la mia New York non potrà deludermi. Non dovrà fare altro che essere lì quando arriverò. E non è una cosa da poco. 
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Il quaderno è quello con la scritta new york stories
giovedì, 08 ottobre 2009

Out of my desktop

NYC New York City Skyline Sunset Wallpaper, Background
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Il quaderno è quello con la scritta new york stories
mercoledì, 07 ottobre 2009

NY state of mind

NYC - Street
It happens that I will probably go there all alone. And it's not such a big deal, it' just that you probably do it (if you want to) when it's sunny. Not on Christmastime. Not when you just want to say hello to Christmas, and long to solve your problem with this day.
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Il quaderno è quello con la scritta new york stories
sabato, 25 luglio 2009

come va?

Il cuore. Perché è quello che vi state chiedendo, no? Dopo quella botta brutta, adesso che fa?
Beh, vi ringrazio se ve lo state chiedendo. E' un pensiero gentile.

Beh, sapete che vi dico? ogni tanto mi preoccupo, e il motivo della preoccupazione è che:

*non*sono*mai*stata*meglio*.

E se dico mai intendo proprio mai. Ho un sogno che si sta realizzando, posso solo migliorare, ho una gran voglia di migliorare, di scrivere, di ascoltare, di conoscere e di vedere. Sono entusiasta delle mie scelte, soprattutto di quelle che la gente non capisce (vedi post precedente). Insomma, ho trovato la mia strada, e lo posso dire a voce alta: cantare non mi ha mai reso felice quanto scrivere. Quando scrivo, ho voglia di mettermi alla prova con qualunque cosa. E con il canto non mi sognavo neanche lontanamente una determinazione di questo tipo.

Ma quanto'è bello trovare la propria strada? (amico, la troverai, te lo garantisco, e sarà così gigantesca che ti dirai: ma come diavolo facevo a non vederla?)

Oh, ma ho deviato di nuovo sul lavoro. Beh, ma solo perché mi riempie il cuore in questo periodo. E quindi la risposta è: il cuore è un trionfo di felicità, ma non c'è nessuno dentro. Solo io. Per una volta mi sembra una cosa bellissima. Chi lo sa, poi magari domani perdo la testa. Non lo so. Ma ora come ora io ho smesso di inseguire uomini a cui fare da crocerossina.

Ora come ora, se mi vuoi, devi venirmi a prendere. E conquistarmi. Non voglio niente di meno.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, comunicazioni personali, vocina-shaped world
venerdì, 24 luglio 2009

informazioni

Ho appena messo il mio smalto di un bel rosso cupo. E penso. Ho ricevuto telefonate strane in queste ultime due ore. E penso.

Ma prima vi faccio un riassunto.

Ho avuto un lavoro immenso, per i miei standard. Sei mesi su un progetto di ricerca, come addetta stampa.
Lo so a cosa state pensando: beh, sono stati abbastanza, maledetti e subito.
Questo mi ha permesso di respirare un po', e nel frattempo sono arrivate almeno tre grandiose notizie, che voi adorati lettori già sapete, perché come minimo ve le ho dette al telefono o giù di lì.
Infine, una decisione che si fa sempre più nitida, definita. Se resto qua, faccio il critico musicale. Se vado via, posso anche allargare il campo agli spettacoli in genere. E che spettacoli. Sì, sapete anche questo: "via" non è milano, è new york.

Beh, io continuo a pensare di non essere tarata per questo paese. "Questo" nel senso dell'italia. Io continuo a pensare che le cose fatte per amicizia, quando c'è il lavoro di mezzo, siano male. Mi spiego: non vado mai a comprare scarpe nei negozi degli amici (per dire), mi sembra sempre che credano che io mi aspetti uno sconto. E io invece non lo voglio, voglio pagare il prezzo intero.
Altra cosa: il prezzo intero: io preferisco pagare il prezzo intero, non il prezzo di favore. Se i soldi per il prezzo intero non ce li ho, pace. Sarà per la prossima volta. Se volo con 2 cent andata e ritorno per milano non è perché conosco mr Ryan, è solo perché ho cercato quel prezzo giorno e notte. Idem per gli alberghi a dieci euro. I concerti li vedo gratis per lavoro. E se non devo lavorare e conosco lo staff non mi presento, non mi piace che credano che sia lì a scrocco.

Perché tutto questo discorso? perché continuo a incontrare persone che "sai, se scrivi tu, almeno"..
All'inizio mi gratificava molto sapere che la gente apprezzava il mio lavoro. Anche ora, è ovvio, ma ora riesco a distinguere.

E allora tu, essere che qui non posso nominare, mi hai girato molto i coglioni. Essere, io l'anno scorso ho lavorato per te, come addetta stampa, ed è stato anche divertente. Quest'anno no, basta uffici stampa, posso permettermi un'estate di sole recensioni, in giro per i festival, a scrivere con la mia firma, e l'ho fatto. Lo sto facendo. Allora no, non lavoro per te.
"Non lavoro per te" significa "trovati un altro", non "ti scrivo comunque i comunicati, non mi paghi, e ti faccio anche le recensioni". No. No. Lo sai cos'è l'etica? Dio, lo sai cos'è? io so che qui se ne fottono tutti, dell'etica, ma non me ne frega se ci guadagno di più, lo capisci quanta credibilità perdo? e non davanti agli altri, dato che al massimo lo saprebbero in tre, ma davanti a me stessa, lo capisci quanta ne perderei?

Ho rifiutato almeno quattro lavori quest'estate. Ma sì, vi faccio un rapido calcolo: più o meno tremila euro. Con le scelte che ho fatto ne prenderò, boh, seicento, al posto di quei tremila. E non lo faccio perché navigo nell'oro, lo faccio (in questo momento storico in cui ho le spalle coperte) perché sto costruendo la mia strada, perché la mia felicità e la mia autostima sono molto, molto più importanti dei vostri soldi, lo faccio perché dire no è un privilegio che bisogna riservare per se stessi, lo faccio perché io so esattamente dove sto andando e che cosa voglio.

Ho imparato a vedere come lavorano gli altri, e ho capito molte cose che in fondo sono così semplici. Ho imparato che farsi il culo paga sempre, o pagherà, e la prima a guadagnarci sono io, anche se il conto in banca resta lo stesso. Io voglio crescere, voglio avere cose da raccontare, voglio raccontarle.

Allora tu, essere che credevi, come altri, di avermi comprato una volta per tutte.. Beh, non è così, e forse oggi mi odi, ma fare una manifestazione di poco valore e conoscere una persona che scrive bene non significa automaticamente avere un pezzo il giorno dopo, scritto bene e con meraviglie dentro. No. Non nel mio caso.

La cosa che più mi dispiace, in tutto questo, è che la gente non capisca quanto sia deviato, in italia, il modo di vedere l'informazione.
Scritto velocemente da littlevox alle 23:26 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti
Il quaderno è quello con la scritta giornalismo, ho visto, umanità varia, tellmiuai
lunedì, 01 giugno 2009

something old, something new, something blue

Beh, sì, è passato un altro bel po' di tempo.
Nuovo lavoro, come sempre. Ma anche vecchio lavoro. Addetta stampa di robe scientifiche troppo difficili da spiegare.
"Ma tu vuoi fare la giornalista o l'addetta stampa?".
... "E tu vuoi fare l'insegnante o il musicista?" ma che domande sono? io voglio scrivere, punto primo. E poi voglio campare. E ovviamente voglio scrivere di musica, ma voglio scrivere quello che dico io (giornalista) non quello che mi si chiede di scrivere (addetta stampa). Quindi l'addetta stampa scientifica va benissimo per pagarmi una futura carriera da giornalista musicale. Soprattutto se per dirmi cosa scrivere mi pagano bene. Ah, a proposito, ho imparato a distinguere il netto dal lordo, eh. Roba a tre zeri, fanculo, ma va bene lo stesso.

Nuova casa, tra pochi giorni. Ma anche vecchia casa, quella dove vivevo da bambina. E questo blog è troppo piccolo per i pensieri che vivono in quella casa.

Nuovi progetti, quelli di sempre. Qualcuno nuovo di zecca. Tanta scrittura. Libri. Un loft. una chiesetta sconsacrata. Una casa di mattoni rossi con le scale all'esterno. Un parco. Un grande parco. Un parco centrale, diciamo.

Amicizie che si cementano e relazioni che si sfaldano. E tu così, divisa, a non sapere bene che dire, anche se poi ti dicono che lo dici molto bene.

E tu ancora single? Oddio, sì. In realtà non ci pensavo da un po'. Ormai sono passata dal ti amo al no, guarda, era solo per dirti che io ti ho amato, ma non era necessario che tu ricambiassi. E difatti non è stato necessario. Non lo sarà. Non ho neanche il coraggio di pensare a una relazione. Con chi, poi? Mi spaventa molto l'idea e mi spaventa anche il fatto che mi spaventi l'idea di una relazione. Tutte le mie coetanee si sposano e partoriscono. Io non voglio incontrarle con i bambini, perché non sono capace, non so cosa dire, non ne ho mai tenuto uno in braccio e penso che lo romperei, e allora vigliaccamente cambio strada, saluto distrattamente. Non offendetevi, amiche e conoscenti. E' che proprio io vorrei urlarvi "ma come cazzo si fa a farsi un figlioooooo??"
Ecco, e magari voi ne sareste turbate.
Tutto qui.
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domenica, 19 aprile 2009

post frivolo e deliziosamente femminile

Ho fatto follie. E a ogni follia è seguito uno scontrino.
Le follie si chiamano Collistar, HQ, Lycia, Geomar, Nail Space e Cleo.

Perché io valgo.

(e pago).
Scritto velocemente da littlevox alle 17:49 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti
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