
Oggi mi sento un po' cinematografica. E allora potrei partire con mille cose. Ma siccome la giornata è grigia c'è solo un film che mi viene in mente, un dvd che ho consumato letteralmente. E' Manhattan, di Woody Allen. So che non posso non citare il vero cuore di questo film, e quindi eccolo, per la gioia di rileggerlo, perché è veramente un pezzetto di poesia:
Um -- it's, uh ... well, it has to be optimistic. Well, all right, why is life worth living? That's a very good question. Um. Well, there are certain things I -- I guess that make it worthwhile. Uh, like what? Okay. Um, for me ... oh, I would say ... what, Groucho Marx, to name one thing ... uh ummmm and Willie Mays, and um, uh, the second movement of the Jupiter Symphony, and ummmm ... Louie Armstrong's recording of "Potatohead Blues" ... umm, Swedish movies, naturally ... _Sentimental Education_ by Flaubert ... uh, Marlon Brando, Frank Sinatra ... ummm, those incredible apples and pears by Cézanne ... uh, the crabs at Sam Wo's ... , uh, Tracy's face ...
("Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un'ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatohead Blues ... i film svedesi naturalmente... L'educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey").
Eppure la mia parte preferita è Tracy (la ragazza "che fa ancora i compiti") che decide di partire, che lascia tutto, che è cresciuta più in fretta di tutti gli altri. Senza rancore, senza cattiveria, senza seghe mentali. Lui la raggiunge un attimo prima che lei parta, lei si pettina i capelli. Discutono sulla sua partenza, sulla loro storia. E lei è tranquilla e serena, anzi lo incoraggia a seguire la sua strada.
“Non essere così matura” le dice Ike.
“Bisogna avere un po’ di fiducia nelle persone” risponde Tracy.
Ecco, è quello che cerco di fare. Uno cresce, prende delle batoste, ma proprio forti, cade e si rialza, e dovrebbe continuare ad avere fiducia nelle persone.