Gli appunti di Vocina (2.0)

Una scribacchina, divisa tra la comunicazione scritta e quella cantata, tra penna e corde vocali, tra mac e jazz

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sabato, 29 luglio 2006

Libano

E' uno dei ricordi più lontani a cui riesco ad arrivare. Da piccola mi ricordo che i pranzi erano sempre scanditi da questa parola che veniva fuori dal telegiornale. Libano. Stranamente associo questa parola ai pranzi in grembo a mia madre, a mio padre che gioca con me. E' una strana associazione di idee. Però c'è, non posso negarla.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri

si fa quel che si può

Si ascolta So right di Maria Pia De Vito in buona compagnia (lei, non io). Si prova un sacco perché la serata incombe. Si tenta di cavare fuori un solo sensato da One note samba. Io cerco di dare un'atmosfera diversa ai soli sui brani latin ma è proprio un casino. O meglio, sono (ancora) un po' sega per farli come la mia mente li pensa. Solo che l'impulso che parte dal neurone si blocca da qualche parte prima di raggiungere le corde vocali.. uff.. A parte questo ho la pressione sotto le scarpe. E sono indietro di una settimana con lo studio. La buona notizia è che ho perso un chilo e mezzo :)
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri
martedì, 25 luglio 2006

Senza titolo #5

Stanotte ho sognato un abbraccio. E al risveglio per poco non mi mettevo a piangere. Come al solito senza faccia, senza nome. Chemmifrega del nome. Ragazzi, ho una carenza d'affetto che fa spavento. Temo che al seminario di jazz faro' danni quest'anno.


Era una battuta. Non li fare neanche volendo, tanto non mi si fila nessuno. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH


Ok, preparate la barella...
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri

Il mio regno per l'ascensore

Lo so, oggi ce l'ho con i video. Ma questo non è un video, è un appello. E' un film che vorrei vedere da morire. Non lo trovo. Tutte le volte che lo danno alla tv (in genere alle 3 del mattino) lo vengo a sapere due giorni dopo. Questo è il trailer di Ascensore per l'inferno. Quello francese. Quello dove Miles suona. E cazzo se suona.

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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, jazz
lunedì, 24 luglio 2006

Al&Kurt

In questi giorni ascolto più del solito. E cerco, e scarico, e guardo. Ecco, questo l'ho trovato guardando. Accidenti sono solo trenta secondi, e fanno un po' coitus interruptus perchè davvero finisce sul piu' bello. Peccato. Comunque sono Al Jarreau e Kurt Elling. Il brano è Take Five. E pensate che in fondo stanno praticamente cazzeggiando.

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Il quaderno è quello con la scritta jazz
domenica, 23 luglio 2006

Round Monk

Buon ascolto.



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Il quaderno è quello con la scritta jazz
sabato, 22 luglio 2006

il quinto elemento

Non la capirò mai questa cosa.

Primo elemento
Io faccio i vocalizzi. E sono un sega a farli da sola. Ci provo, ma senza una persona che mi dica che cosa sente per me è un gran casino farli.

Secondo elemento
Prima che smettessi di cantare, quando studiavo davvero con un mio metodo, ero riuscita a trovare dei brani che erano per me come ingressi. Cantandoli si sistemava tutto, grazie alle ore su cui ci avevo passato sopra per tirare fuori ogni suono. Note e colori costruti a poco a poco, con tanta pazienza e almeno due ore di canto al giorno, ricavate nonostante esami e lezioni.

Terzo elemento
Con i vocalizzi mi rovino. Faccio quelli strambi, le sirene, l'overdrive, ma i vocalizzi normali, da manuale, proprio no. Mi faccio male.

Quarto elemento
Sono settimane che cerco un suono rotondo, coperto. Niente da fare. Oggi mi metto a cantare uno di quei pezzi su cui ho sbattuto la testa e che alla fine sono diventati delle porte. Un brano non impossibile ma neanche leggerino. L'ho fatto per il semplice gusto di cantare, senza neanche scaldarmi prima. Mi è uscita una voce che non ricordavo di avere. Quella che cercavo. Inutile dire che mentre scrivo ho un sorriso che va da parte a parte.

Quinto elemento
Ma che diavolo faccio con i vocalizzi?

Post cantato sulle note di Chiara - Maria Pia De Vito, John Taylor, Ralph Towner
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, musica

Felice

Che sogno. Che serata meravigliosa. La musica di Benny Moré, una scoperta. L'orchestra jazz con voce e cori, una giostra. Quelle mani, una specie di luogo dove tutto ha di nuovo un senso. Un concerto per cui non ci sono parole. E infatti ho solo urlato e oggi zitta, muta come un pesce. Devo riprendermi. Ne approfitto per studiarmi un po' di armonia, che dopo le scale mi sembra sia arrivata l'ora.

Praticamente la mia prima uscita da single dopo un anno. Sembra assurdo a dirsi ma in sostanza è così. Andata da sola, rimasta in compagnia. Dove c'è jazz ci sono sempre amici (lo so, fa un po' dove c'è barilla c'è casa ma è così), e buffetti alla guancia, e belle persone. Almeno qui dove sto io. Sorrisi aperti e sinceri. Come quello di Raffaele, che è un piacere quando ti saluta con quel sorriso gigantesco e luminoso. E il piede distrutto di Massimo, sfracellato dietro le quinte prima dell'inizio. E la voce di Valentina, che neanche si ricordava che ci conosciamo da quando avevamo 17 anni e mentre cerco di andarle a fare i complimenti lei mi dice che ho davvero una bella voce, e che mi ha sentito in concerto, e mille altre cose belle.. ma ancora non si ricorda. E soprattutto non mi dà tempo di dirle che è stata davvero grande. Così le spiego di quando iniziammo a cantare insieme, nella schiera di quei gruppi che alla fine degli anni novanta nella mia provincia cercavano di dare uno scossone al pianobar imperante e facevano  le suite rock scritte di proprio pugno, sognando gli Area e la Pfm.  Oggi sono magistrati, farmacisti, avvocati. Ma io e lei continuiamo a cantare, anche se facciamo altro. E' un pensiero che mi mette di buon umore.

E poi la voglia di mollare tutto e rimettermi a cantare e basta. C'è sempre quella voglia. E' dietro un angoletto. Ma la laurea e il master di seimila euro esigono un riscatto. E così, finché potrò, farò entrambe le cose. Cantare e scrivere. Non sono due cose molto diverse. Non per me. Anche scrivere è una cosa molto musicale. Ed è per questo che mi piace.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, letture, jazz
venerdì, 21 luglio 2006

Ci riprovo

Ci riprovo. Stasera ci riprovo. Ho fatto il mio bel giro di vocalizzi stasera, e registrato e ascoltato. Qualcosa si mette a posto, qualcosa non funziona. Ma ho bisogno di una botta di musica. E così incollerò gli occhi sulle mani di una persona specialissima stasera. Mi basta guardare quelle mani per ricordare che cosa significa avere una passione sana per qualcosa. E per ricordare gli incoraggiamenti, le critiche, le risate, le cretinate e le nottate nuoresi. E per ricordare che non vedo l'ora che arrivino quegli undici giorni, perchè il tempo si fermerà e undici giorni sembreranno un mese. Non sono mai volati quei giorni. E non perché non mi divertissi. Anzi. Ma era fatica e gioia. E dolore, anche. Qualche volta. Quel dolore che devi provare per dare tutto. Ed è questo tipo di emozioni che mi mancano. Innamorarmi, mi manca. Ma quest'anno mi innamorerò solo della musica. Per gli altri ho già dato, e non ho più niente da offrire. Dalla musica voglio solo prendere. E dare certo, ma solo a me stessa.

E stasera ci riprovo a vedere l'orchestra jazz.

Post scritto sulle note di Goodbye - Rebekka Bakken & Wolfgang Muthspiel
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Il quaderno è quello con la scritta musica, jazz

Il suono di Duke..

..scritto da Mingus. E qui eseguito dal Quintetto di Fresu. Un concentrato di bellezza per l'omaggio, per l'autore e per gli esecutori. Così, per condividere. La trovate nel player.
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Il quaderno è quello con la scritta musica, jazz
mercoledì, 19 luglio 2006

al macero

Maro', ma come si fa a studiare con questo caldo? aiuto. Sono solo al secondo manuale. Ne mancano altru due, e poi il novecento, e la sardegna, e l'economia..

Muoio di una morte cartacea e appiccicosa.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri
domenica, 16 luglio 2006

distrazioni

Miii quanto ero distratta oggi. Sono riuscita a malapena a leggere il giornale e studiacchiare, ma cazzo fa troppo caldo, sono tutta appiccicosa.. sì lo so fa schifo però questo è quanto.

Ieri Randy Weston (sul biglietto c'era scritto ... Beh, guardate voi..)


A parte questo (del resto era sbagliato anche il biglietto del giorno prima..) stasera mi godrò Eddie Palmieri con un fantastico Giovanni Hidalgo e un altrettanto grande Horatio "El Negro" Hernandez. Roba da scintille.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, jazz
sabato, 15 luglio 2006

Ehi tu che hai vinto la tv di Mediaworld..

..Fatti avanti!

Ho deciso di dare una mano alla cara Mumux nella sua ricerca. Qualcuno di voi ha mica comprato una tv da Mediaworld e ora decide che cosa portarsi via dal negozio con un mare di buoni acquisto? Servono testimonianze, prove, per farci diventare verdi d'invidia :)

Trovate tutto a questo link o se preferite nella home page del suo blog
Forza che è partita la caccia ai vincitori!!
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Il quaderno è quello con la scritta amenità
venerdì, 14 luglio 2006

Ma è normale?

Io ho sempre ignorato il calcio, nel modo più felice possibile, come se non esistesse. Così per 29 anni. Poi è arrivato il mondiale, e la necessità di sapere che cosa succedeva per via dell'esame incombente. Poi l'Italia che vince.

Insomma non me ne fregava niente e adesso tutte le volte (tutte!) che fanno vedere la scena in cui Cannavaro bacia la coppa, poi la alza, spara quel sorriso e esplode la festa io mi sento una scema perché.. mi commuovo! cazzo, mi commuovo, ed è un gioco che non capisco neanche, non so le regole, non ci capisco un accidente.

Però perchè mi si muove qualcosa dentro quando vedo quelle immagini? sarà solo il dna di italiana che mi fa questi scherzi? insomma uno lo ignora poi lo guarda e gli fa questo effetto? e mi ritrovo pure a leggere tutta interessata le notizie sul calcio-mercato (si scrive col trattino?) e non ho idea di chi siano le persone di cui leggo, che cosa abbiano fatto per arrivare dove sono, insomma nulla. Questo non mi smuove tutte le interiore come le immagini di prima, ma mi fa sentire strana. Alzo la testa e mi dico: ma perché lo sto leggendo TUTTO questo articolo?

Ma è normale?
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri
giovedì, 13 luglio 2006

At last

Finalmente, oggi sono davvero soddisfatta di me. Mi stava venendo la tristezza perché nel limbo tra l'esame e un lavoro vero mi sembrava di buttare via i miei giorni. Fanculo, mi sono detta, dipende solo da me. E così mi sono rimboccata le maniche. Ho letto tutto il giornale (dalla prima giù giù fino all'ultima pagina di sport, atletica e ciclismo per chiudere) in un'ora e mezza, poi mi sono fatta una scorpacciata di manuale. E ho finito anche mezz'ora prima di quanto avessi preventivato (facendo il doppio di quanto faccio di solito) e poi ho fatto quello che davvero dovevo fare. Riprendere la tecnica. Mi sono messa al pianoforte e giù con respirazione e vocalizzi, quelli veri, non fatti per cazzeggio tanto per avere la coscienza a posto. No, ho poco più di un mese prima di presentarmi davanti alla donna che mi ha cambiato la vita (canora) e quest'anno davanti a lei voglio improvvisare. Non ci sono santi. Lo farò. Ma la mia voce ha bisogno di essere ripresa dalle fondamenta. Un mese e mezzo è poco ma non devo imparare, devo solo ritrovare tutto quello che era diventato naturale, quei gesti e quegli automatismi che avevo acquisito prima di fare quella grande cazzata che è stata smettere completamente di cantare.

E ora sono le nove e vorrei fare mille altre cose. E questo è solo un buon segno.

Post scritto sulle note di Heartland - Linx, Fresu, Wissels
Scritto velocemente da littlevox alle 20:55 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti (2)
Il quaderno è quello con la scritta pensieri, musica