Lo so, vado controcorrente. Ma oggi mi sono venute un sacco di idee. E poi ho trovato in pagina un pezzo che alla fine non era così male come gli altri che ho scritto nei giorni scorsi, quindi ero di buon umore. Abbastanza da fare cose che rimandavo. Per esempio trovare un'idea per un lavoro. E oggi mi è venuta. Non è che ci volesse molto a pensarla ma stavolta sono proprio decisa. Purtroppo richiederà un po' di lavoro da amanuense ma ne vale la pena. Insomma, nella vita bisogna buttarsi, no?
Mettiamola così. Ho due strade. Universale o settoriale. Facciamo che le tento tutte e due. Alla fine è pure divertente. Finché i miei non mi buttano fuori casa, almeno..
L'ho ritrovata. Quella cosa che mi faceva scrivere. Quella che mi faceva cambiare le virgole, quella cosa che a un certo punto ti piomba una frase in testa e dici: eccola.
E quello strano intreccio che per una specie di incantesimo ti fa legare le cose con il filo di una parola, di una frase.
Bentornata.
Siccome è uno dei giochi flash più belli del mondo vi regalo questo:
Crimson Room
Dovrebbe ricordare qualcosa ai miei ex colleghi del master.. mentre gli altri.. impazziranno semplicemente.. Provate a fuggire da questa stanza.. Ne riparliamo quando ci sarete riusciti..
Allora, vi ho messo anche pacman.. Non lo vedete? scendete.. ancora.. ancora un po'... ecco, lì.
Nelle orecchie Time's Mirror.
Nel naso l'odore della vaniglia.
Negli occhi un piano sequenza che inizia con un sorriso e finisce con un sorriso.
Nelle mani niente.
Nella testa un senso di consapevolezza che trabocca. Nel cuore un'indian summer, quell'autunno con le foglie rosso fuoco che riempiono i viali.
little: Beh ma allora?
vox: Allora cosa?
little: Allora ci stiamo impegnando?
vox: E vabbè, non ho ancora iniziato proprio bene la dieta, però mi sto appentando, giuro che un miglioramento c'è.
little: E allora com'è che la mattina ti rigiri nel letto?
vox: Perché non si batte chiodo.
little: E non sarà colpa tua?
vox: Ma che cazzo colpa mia! mi sono rotta. Io sto sulle mie e resta tutto uguale. Mi lancio e mi arrivano le legnate, mi espongo e mi fanno notare che faccio cagare. Ma che cosa devo fare?
little: Essere più socievole?
vox: di più? più di così tanto vale che mi metta sulla fronte il cartello "affittasi".
little: non esageriamo adesso..
vox: E scusa ma che ci posso fare se la parte maschile della mia generazione è assolutamente insignificante e .. come dire.. inappetente?
little: Non generalizzare.
vox: Hai ragione. Non ci sono solo gli inappetenti. Ci sono anche quelli che vanno imboccati. E quelli che proprio il cibo manco lo toccano.
little: ...
vox: Bisogna rimettere in chiaro i princìpi di una sana alimentazione. Ridatemi la dottoressa Tirone.
Post ragionato in un monodialogo tra la vecchia me e la nuova me.
O se preferite tra la mia parte maschile e la mia parte femminile.
O se preferite tra me stessa e me.
Ma potete anche chiamarla sega mentale.
In sostanza mi basterebbe un di . Un bel giro di e di che vagano su . E poi, finalmente, bella . Ma di quelle che dopo . E che quando ti lasciano , del , con la che , tanto era e . E . Perché manca. E non quanto. Avevo pensato a , ma a quanto pare di la . E io posso fare . Solo quello , che dura , il tempo un . per , le mani e , per proprio di quello che è così . E dopo il , vorrei piano piano, lasciando giusto il di la che davanti. Poi , sempre , con molta . me un po' così. E ancora e come in un infinito, con il che si ferma. E riprendersi proprio , quello che , anzi, che mai . E tanto , ma , aprire gli occhi e . Proprio come avrei . E che mi si accanto, respiro che però è proprio lì, . E poi più . Ma importa. Ecco, questo è vorrei.
Cacciati dal locale. Proprio noi, che in genere lo chiudiamo. Ma ti pare. Oggi. Oggi dopo due giorni di seminario. Dopo due giorni di rhythm changes. Oggi che non ero semplicemente in tiro. Ero proprio figa. Cioè intendiamoci. Io figa non lo sono mai. Ma con un paziente lavoro di sgrossamento prima e di cesello poi, stasera ero proprio notevole, per i miei personali standard estetici.
Gonnaspaccostivaletaccotruccomagliaintimoserio. E calze giuste (grazie Pina). Ero lì, con l'ormone ballerino. E zero. Non devo agigungere altro. Zero. Quindi non aggiungo altro.
Andare a dormire sapendo che c'è ancora qualcuno che pensa (e dice): "Questa è tutta polpa".
Secondo l'algoritmo del professor Pinetti il mio nick ancestrale è:

Per capire cliccate sull'aggeggio. Però mi preme sottolineare che questo blog ha questo indirizzo solo per disperazione, io avrei voluto che fosse su vocina.splinder ecc però qualcuno me l'aveva fregato. Ad ogni modo con vocina sarebbe stato:

Sinceramente nessuno dei due mi dice niente, e di ancestrale hanno proprio poco..
Ci sono momenti da ricordare. Ho passato venti minuti a ballare su No excuses degli Alice in Chains (grazie
2+2=5). Che poi è il solo genere di musica su cui io sappia (e voglia) ballare. Qualcuno ci provò a smuovermi.
Z: Forza, iniziamo.
Io: Eh?
Z: Su, guarda. Uno due tre quattro.
Io: ...
Ehm ..così?
Z: (
ride. Quella risata che è un attimo. Uno sguardo di un istante. Ma è proprio bella così) su.
Io: Aspè, allora. ..dunque.. Ecco. Uno. Com'era il due?
Insomma non sono molto tagliata per il genere. Ma quella fu una bella sera. E anche i venti minuti di urla e salti su No excuses sono stati memorabili.
Avevo detto che sarei stata una donna nuova dopo l'esame. E sto mantenendo la parola. Tutta nuova. Ed è divertente vedere che le persone, anche quelle che mi conoscono da una vita, mi guardano e poi distolgono lo sguardo e un istante dopo mi riguardano e inclinano impercettibilmente la testa. Tutta nuova, dalla testa ai piedi. Tutto curato, al millimetro. Dal profumo al trucco, dal capello alla scarpa. Ed è una bellissima sensazione. Perché mi sono rotta i coglioni di quella che deve sempre fare la non-donna. Quella che deve sempre far passare in secondo piano il fatto di essere femmina.
Eccheccazzo.
Sono femmina anche io.
E ve lo dimostro. Ma soprattutto, prima di tutto, mi diverto.
Ascoltavo una vecchia compilation. Un sacco di roba bella. Che mi piaceva, anche. Tipo "La cura" di Battiato. L'ho risentita e ho provato una specie di repulsione. Io non voglio più un uomo che sia uno schermo tra me e la vita reale.
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
No, non voglio. Voglio fare i miei errori fino in fondo. Lo so che sono sfigata ma almeno è una mia prerogativa, non voglio qualcuno in mezzo.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te ...
Io sì, che avrò cura di te.
Ma no, lèvati! Io le mie malinconie le voglio!
Ragazzi, prima l'avrei voluto davvero un uomo che mi proteggesse. Ora non me ne faccio nulla. Voglio prima di tutto una non-relazione, e quando vorrò di nuovo una relazione sarà una cosa molto alla pari. Non la faccio la pulzella. Proprio no. O meglio, solo in precisi e ben identificati momenti.
Post scritto e ribadito sulle note di La cura - Franco Battiato
E quindi ora possiamo festeggiare.
Vocina felice.
E ora scusate, il pianoforte mi aspetta.
Quanto è bella. Non smetto di ascoltarla. Questa, la versione di Meldau, la versione di Carmen, la versione di Jarrett. L'ho suonata per tutta la sera. E questo mi rende felice. L'ho imparata in un paio d'ore e sono rimasta al pianoforte tutta la sera. L'ho cantata, variata, improvvisata, sviscerata. Sempre con questa ombra di stupore che mi accarezza quando ho le mani sui tasti e il suono è quello che vorrei sentire.
Il sonno è tanto, vorrei uscire stasera ma ieri ho fatto le quattro e domani c'è un esamino da fare. Quindi non so, ho proprio voglia di andare in realtà . Ma tanta. E mettere il video di Betty in quel megaschermo e vedere e sentire. E ascoltare e guardare. Il buonumore che mi riempie in questi giorni è qualcosa che avevo dimenticato. Lo sapevo che mi bastava passare l'esame da professionista per ritrovare la voglia di stare bene. Sono proprio felice. Poi come ripeto sempre non c'è un lavoro, non c'è un soldo, non c'è un uomo, insomma manca tutto ma chi se ne frega. Adesso ho solo voglia di fare tutto quello che non ho fatto a suo tempo.