Quando tutta Italia è fissa su Sanremo. Ma un'altra parte, quella più interessante, ha gli occhi fissi su House.
E invece.
E invece io e i miei sei amichetti abbiamo passato la sera, dalle sette sino a poco fa, in compagnia di zio Horace. Faticoso, ma soddisfacente come pochi, quando prende forma. Che meraviglia. Quando senti che tutto s'incastra, anche quello che pensi che sia impossibile, e invece suona, e sei proprio tu che lo stai facendo. Quando vedi che anche gli altri stanno faticando, ma poi sorridono tutti, e sono felici e gasati quanto te di fare una cosa che non è per niente semplice. E qui il mio cinismo va a farsi fottere, perché per queste cose io mi sciolgo.
Ecco, questa è una delle meraviglie. Le altre si chiamano Sister Sadie, the Jody Grind, Room 608, Peace, e poi ancora altre. E forse chi non canta non può capire quanto sia bello quando la voce diventa una parte della sezione di fiati. Io impazzisco quando posso farlo. Mi sembra di essere una tessera in un puzzle, che viene presa e incastrata dove deve stare. Ecco.
Come sono stata bene oggi. Dovrei raccontare un mare di cose, ma in fondo mi piace custodirle, e tenerle tutte per me.
..come salire in macchina senza fretta. Con una meta ma senza fretta
..come vivere questa cosa da vicino
..come decidere di fare una cosa e poi non farla
..come far passare il tempo, semplicemente
..come il miele, o qualcosa di simile
..come lo zucchero a velo, ma molto concentrato
..come tre vecchietti troppo comici
..come lei è proprio una bella ragazza, signorina
..come prendere un grande scrittore e cucinarlo per bene
..come un difetto, esattamente quello
..come una cosa che è solo per me
Solo - solo - per me.

Ho fatto tanto e non ho fatto niente. Ho ascoltato musica a volumi assordanti, ma solo per evitare che qualcuno sentisse che piangevo, e non potevo farne a meno. Era da troppo che me lo tenevo, e quando il cuore esplode non c'è molto da fare. Non potevo fare altro. Ho scritto, lavorato, e ho buttato via una cosa come una stupida. Solo per il mio solito vizio. Sarebbe bastato dire una parola in più, e non sarebbe successo. Che stupida. Che mi serva di lezione. Perché oggi, proprio oggi, avevo bisogno di tenere quella cosa. E ora mi sto mordendo le mani.
Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema Sono una scema
..perché tanto non mi vedi
..perché non lo sospetti neanche
..perché è l'unica cosa che posso fare, ora
..perché non so neanche come sia stato possibile tutto questo
..perché non ho capito dove stia la linea di confine
..perché hai bisogno che io sorrida
..perché sei lì, adesso
..perché non ci sei mai, eppure poi sbuchi dal nulla e io devo ricominciare tutto da capo
..perché poi mi dico che tanto va bene così
..perché, semplicemente, adesso devo farlo.
Grazie a Paolo Fresu e a Roberto Cipelli, a Monteverdi, e pure ad Angela.
Sogno e vedo cose che non esistono. Vedo e sogno incubi e meraviglie, piccole vittorie e devastanti pareggi. Aggiungo alla mia lista piccole idee, nuovi tentativi, angoli diversi. Magari stavolta funziona. Ma no, tanto non funziona mai. Resto lì, nella mia tribuna d'onore. Vedo tutto, e sono sopra ogni altra cosa.
Lontana.
Intoccabile.
Preziosa, come un gioiello che non si può mai mettere. Che si può tirare fuori solo quando il resto del mondo ha smesso di girare, e allora lo guardi e sei anche felice che ci sia. E pensi "Ti custodirò io, tu resta qui e sarai al sicuro".
Però, a pensarci bene, forse di quel gioiello non te ne fai niente.
Now just let me sleep
I don't want to talk
I have nothing nice to say
I'm just sleeping in your hand
Don't wake me up too soon
I don't want to see the world
I need to be no-one
All I want is just to be
We can be so strange
We can be so wild
Even when we love
Even when we lie
Please just let me float
Nothing matters less than time
My thoughts are so remote
Your hand is open wide
We can be so strange
We can be so wild
Even when we love
Even when we lie
Yes, we can be so strange
We can be so wild
Even when we touch
Even when we die
I'm sleeping in your hand
I'm sleeping in your hand
Be conscious of my love, be conscious of my love

Però mi piacerebbe ispirare almeno tenerezza, ecco.
Domani si fugge. Via dalla pazza folla. In realtà, come qualcuno di quelli che leggono sa, domani sarà quasi un ritorno a casa. Perché in parte vedrò i visi che ho accanto quotidianamente, in parte vedrò quelli che vorrei avere sempre accanto, in parte troverò quel senso di pace e di voglia di fare che solo un posto al mondo sa darmi.
Continuo a ripetermi, e a dire che sono giorni strani. Beh, lo dico anche ora. Ma è uno "strano" in senso positivo. Come ho detto a qualcuno ieri, le piccole gioie riescono a nascondere per un certo tempo le cose meno belle, ma le cancellano proprio del tutto, anche se solo per qualche minuto o per un giorno.
E allora ben vengano.
La mia vita cambia, ed è una bella sensazione. Domani, in particolare, sarà come entrare in una specie di nuova serie, quando molte cose insieme diventeranno operative.
E ieri ho realizzato uno dei miei sogni. Un sogno piccolo, una cosa forse da nulla, che di sicuro non cambia la vita. Eppure per me certe cose fanno la differenza, e così ieri è stata una giornata importante. E io so che non la dimenticherò. Lo so.

Giornata da ricordare.
Bella, serena, divertente.
Ho segnato tutto. Giuro. Perché certe cose bisogna ricordarle per quando non ci saranno.
La solitudine fa fare strane cose. Ti fa girare a vuoto per una città che non è la tua. Ti fa entrare nei negozi, ti fa persino provare un maglione che sembra bellissimo. E oltre a sembrare bellissimo ti sta da dio e costa poco.
La solitudine te lo fa comprare, anche se non avresti bisogno di un maglione nuovo. anzi sì, ne avresti bisogno, il punto è che quegli stronzi non hanno pagato e tu non potresti spendere manco quei pochi soldi.
La solitudine te lo fa mettere una sera. Ti fa mettere in tiro. E questo ti accende una luce, una cosa che ti fa brillare gli occhi. Che però dentro sono spenti, e lo sono da un po'.
La solitudine ti fa fare cose strane. Ti fa dire frasi sibilline che in realtà non hanno doppi sensi, anche se gli altri lo pensano forse solo perchè sei in tiro. La solitudine ti fa desiderare più di ogni altra cosa un abbraccio. Ti fa anche desiderare una buona conversazione. O un budino alla crema, a parità di dolcezza.
La solitudine poi in realtà ti spegne, perchè tutte queste cose non sono reali. O meglio, perché è bello sentirsi belli quando è per il puro piacere di sentirsi belli. Ma quando è la solitudine a farti fare queste cose, allora è solo un grido d'allarme. Una specie di gigantesco Sos che mi lampeggia sulla testa.
In fondo sto anche bene da sola. Ma in certi momenti..
Ecco, in certi momenti no.
A volte vale la pena aspettare. Perché è vero, magari un po' ti rode dover stare con le mani in mano, ma poi succede che arriva un cenno, e fai i salti di gioia. E io ora li sto facendo. Ci sono un sacco di motivi per i quali io non dovrei farli, ma invece li faccio, e me li tengo cari, ora che posso. Perché poi magari arriva il momento in cui non dovrò neanche trattenermi perchè non ci sarà nessuna gioia da festeggiare.
Ora invece sono proprio felice. E anche se questa gioia dura cinque minuti, sono pur sempre cinque bellissimi minuti.
Trovato ciondolo molto molto vocinesco. E trovato due maglioni molto vocineschi. Ma roba che si sfodera subito (non nel senso che si rompe la fodera.. ehm.. no.. nel senso che la uso.. vabbè, niente..).
Oh, siamo in guerra. E guerra sia.
p.s. Spesa totale: 26 euri. Ne so troppo.
Domani è san Valentino. Ah, sono proprio emozionata. Quasi fremo. All'idea di poter risparmiare un sacco di soldi, prima di tutto. Di non dovermi imbottire di cioccolatini, e tutto il resto.
Ho auguri da fare a un po' di persone. Qualche onomastico, ma anche gli auguri a quelle che se fossi nata maschio sarebbero state sicuramente le mie fidanzate. Insomma, delle femmine splendide a cui voglio un bene folle.
Poi domani devo decidere se passare la serata a guardare le schermaglie fra House e Stacey (sul computer, non su italia uno, e quindi non ditemi niente), darmi la botta finale con Prima dell'alba o semplicemente saltare addosso a qualcuno.
Si accettano scommesse.