
E poi c'è una cosa, cruda e dolcissima.
Ed è
qui.

Studio e leggo, ma mi sembra difficile trovare un senso alle cose. Ho un piano di battaglia molto ben definito, che prevede una serie di tappe imprescindibili, viaggi di studio, viaggi di lavoro, e tanto impegno. Però è anche vero che poi le giornate mi rimbalzano addosso, qualche volta scivolano, a volte mi passano davanti. Nonostante siano giorni lenti, lentissimi.
Bosso suona "E ti ricordo ancora", e come la suona lui non c'è da aggiungere molto altro. Voglio imparare a suonare il piano come Paolo Di Sabatino.
Beh, che c'è? L'importante è avere degli obiettivi.
E non negarsi niente. Ricordarsi sempre di non negarsi niente. Perchè poi magari non si avrà più l'occasione di recuperare.

E' strano che metto una canzone ed è di nuovo Jarrett. E senza che neanche me ne renda conto è I remember Clifford.
Ma forse è giusto che sia così.
Si ritorna alla vita normale, forse.
Silenzio, tanto, adesso. Stanze vuote, nessun bip, nessun rumore di macchinari. E' strano, dopo tutto questo tempo. Nessun orario da rispettare, nessuno per casa, solo io e mia mamma. Dovrò farci l'abitudine, credo.
Eppure mi sembra anche strano leggere quella frase lì dovunque, quella frase che dice semplicemente quello che è successo. Boh, mi dico, mi sembra strano, sarà che semplicemente lui ora non c'è.
Le persone care sono state qui, fisicamente o a distanza, e questo è stato importante. Quelle di sempre si sono materializzate come colonne a tenermi in piedi. Visi dolcissimi che mi hanno guardata e che hanno fatto, in senso vero, davvero tanto.
Ma ci sono state anche persone conosciute da poco, persone che hanno combattuto con noi, che hanno fatto molto. Che mi hanno dato gli abbracci che non osavo chiedere, che mi hanno tenuta stretta quando avevo bisogno solo di una figura maschile che mi dicesse "Andrà tutto bene, è finita". Quanto l'ho cercata, quella figura. E si è materializzata in almeno tre persone, tre persone venute da lontano che mi hanno trattata come una figlia, come una sorella, come un'amica di sempre.
Che mi hanno fatta ridere anche nelle ore più terribili, quando i bip non si contavano più, e le ore erano lunghissime.
Lunghissime, davvero.
Grazie, a chi c'era. E a chi c'è stato, anche se a distanza.

C'è Jarrett stasera.
L'ho fatto, finalmente.

Dimenticavo.
Non fatevi del male, in mia assenza. Che ora che ho compiuto trent'anni (e non sono mai stata così felice di un compleanno) devo badare a un sacco di cose. Ah, e a proposito. I trent'anni per adesso sono iniziati bene.
Anche se c'era una cosa che dovevo assolutamente fare prima dei trenta. Una cosa che volevo assolutamente fare.
Non l'ho fatta.
Forse è colpa mia, forse non c'è stata l'occasione.
O forse ho fatto un sacco di altre cose, e per questa c'è tempo.
Ciao a tutti.
p.s. ....
p.p.s. Peter, sta attento alla tutina mentre sono via. No, no, aspetta, non la devi.. no, non metterla lì, la distr.. Eh.. vabbè.. sì, ok.
Eh?
Ah, sì, non ti preoccupare. Appena ritorno te la sistemo. Ah, e senti un po'..
Beh, ... Sai dove trovarmi.
Oggi si parte. Si sta via un po'.
Arrivano per telefono le prime rate di quello che a quanto pare la mia fatica di venticinque anni sui banchi ha prodotto. (costruzione lunga e illeggibile ma pigliàtela così)
Non arrivano a voce i crediti che pensavo di avere maturato in quasi un anno di cura devota e premurosa.
Arrivano a pelle sensazioni che mi fanno camminare a un metro da terra, e sorridere come una scema quando mi perdo a pensare.
Ho ritrovato occhi e mani. E pensieri. Mancano solo un paio di cosette, ma per adesso parto. Poi ci penserò.
Ad ogni modo, è inutile. Sono un'ottimista senza speranze. Non penso che il mondo mi debba qualcosa o che una grande ricompensa mi aspetti dietro l'angolo, anzi. Ma quando cerco qualcosa continuo a vedere le cose belle, e tendo a dimenticare tutto quello che è totalmente a mio sfavore. E non sempre è una cosa buona. Perchè poi a volte mi scende tutto addosso e crollo. Vabbè, magari uno o due giorni neri, poi mi ripiglio. Lo so che alla fine anche questo è un modo di travisare la realtà..
Ma volete mettere con la gioia di essere in brodo di giuggiole anche quando c'è pochissimo per cui essere felici?
Beh, io preferisco così.
Poi capita che guardi giù, e la nuvoletta turchese è lontanissima, proprio sotto di te, e tu sei altrove e altrove e altrove.. Tanto tra poco precipiti. Ma per ora l'unica cosa che si può fare è svolazzare...
E' ritornato Bosso. Nessuno, suona. E suonata da lui è una coccola, dolce, proprio una carezza, con sotto gli arpeggi che danno quel colore al suono, che sembra appoggiato su una nuvola. On a turquoise cloud, direbbe qualcuno.

- uff, spy, questa tutina mi manda in bestia..
- eh.. che c'è?
- ma tutte queste pieghe.. mi danno un fastidio..
*****
- supervocina?
- dimmi Spy
- hai una piega sulla tutina
- non ti preoccupare, non è niente
- no, è che mi sembra che ti diminuisca i poteri
- ...
- ...
- ...
- ecco, ora è a posto
- ...
- ok, no, non è a posto, aspetta, eh.. vieni qui, te la sistemo
- ...
- ecco
- ...
- va meglio?
- ...
- e se la metto a posto da qui?
- ...
- così? che ne dici?
- ...
(Non le so tutte queste risposte, spy. Ho solo chiuso gli occhi)