Gli appunti di Vocina (2.0)

Una scribacchina, divisa tra la comunicazione scritta e quella cantata, tra penna e corde vocali, tra mac e jazz

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mercoledì, 22 agosto 2007

Si sta via un po'

Ascolto, scrivo, rispondo, stiro, sistemo, pulisco, recensisco, telefono, sorrido.

Forse non me ne sono accorta ma credo che la strada che sto cercando di prendere in realtà sia quella che sto percorrendo. Non è solo un puntino lontano. Ci sono proprio sopra. Devo solo continuare a camminare.

Io voglio fare la giornalista di jazz. Non ci sono santi.

E in fondo ho già cominciato. Ora devo solo studiare come una pazza.

Ed è quello che farò nei prossimi giorni. Mi perdoni la mia insegnante di canto, perché non ci sarò quasi mai a lezione. Quest'anno sarò molto poco cantante. E la verità è che non sto nella pelle per tutto quello che so di dover fare. Soprattutto perché devo farlo lì. Il mio lavoro. Nel posto dove è nato tutto.

E ci saranno Giuliani, e Scannapieco, e Pieranunzi, e Ferris, e Liebman, e Boltro. E porca miseria, io non vedo l'ora di ascoltarli e poi di raccontare quello che ho ascoltato. Giuro, non vedo l'ora.

E ora sì, si sta via un po'. E poi comincia un anno tutto diverso. E ripeto, non vedo l'ora.
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Il quaderno è quello con la scritta giornalismo
lunedì, 20 agosto 2007

non hai mai sentito dire che la bellezza..

Sono passati mille giorni dall'ultima volta che ho scritto.

No, forse sono solo successe mille cose.

Ci provo, in ordine di tempo.

Il mio principe mi dà buca.

Poi dopo due giorni, o forse dopo due minuti, mi prende per mano, e insieme andiamo a vedere la poesia da vicino. E grazie a lui c'è un Cielo sopra Berlino, con gli angeli che stanno seduti su un tetto, e io riesco a vederli, e sono proprio come li immaginavo. Sono angeli distratti, che perdono le scarpe in volo, ma sono bellissimi.

Vediamo e sentiamo la poesia da vicino io e Smusi, fedele compagna di questo viaggio dentro la bellezza. Perché Berchidda è la bellezza. E la bellezza è una piazza piena e silenziosa, è una curva in salita con il cuore che si spacca perché quello che vedrà fra poco lo dovrà conservare a lungo. E' un giardino fuori da una chiesa, è un encroyable, è un abbraccio forte forte, è Here be changes made cantata forte dalla piazza, ma senza emettere un suono. E' sentire Mumucs al telefono, e lo sapevo che avrebbe reagito così, ma ognuno alla bellezza reagisce come sa, come può. L'importante è sentirla. La bellezza. E mumucs.

Il mio principe davanti alla bellezza sorride. E ringrazia.

E ritrovo un amico che vive in un altro continente. E ha lo stesso sorriso di quasi dieci anni fa. La bellezza è il suo abbraccio, come se l'avessi visto ieri, e la sua parlantina, e quella voce.
E un altro amico ancora, che mi coccola ed è una cosa tenerissima, e mi abbraccia e mi strapazza e io gli voglio troppo bene e e chissà quando lo rivedo.

Ma queste cose succedono solo a Berchidda. Solo lì posso ritrovare insieme le cose che amo. E' proprio buffa questa cosa.

E ancora casa e ancora Berchidda, e gli abbracci di Smusi e il taxi per David, ed è dura spiegargli che la Sardegna è un'isola modale, con tutta quella eolian energy che lui ci fa notare.
E poi ancora David, e ancora Paolo, e ancora Diederik, e la sala di registrazione, e la camicia da stirare (che non è un reato, ma solo il corpo del reato..).

E un concerto bellissimo, e un "ma io ci sono andato a letto" e allora vai anche un po' affanculo quando hai tempo.

Il mio principe mi dà buca. Sì, di nuovo. Ma poi vuole venire a salvarmi, e in fondo lo sta facendo già da un po' ma lui non lo sa. E poi l'Asinara, e le corse, e quell'isola dove mi sento troppo in carcere.

E per la serie Vocina amica degli uomini trovo questo, carino, simpatico, anche di una bella intelligenza, spiritoso.. e ovviamente appena siamo soli mi dice "Sai, tu che sei così.. non so.. beh, secondo te che cosa vuol dire quando una tipa mi dice che..."
Eccola lì, Vocina amica degli uomini. Che io la vorrei uccidere Vocina amica degli uomini. Che imparino ad arrangiarsi, gli uomini. Che tutti quelli che mi conoscono dopo venti minuti mi parlano dei loro problemi con le tipe. Eccheccazzo.

Ma insomma c'è un pochino di bellezza anche qui. Per fortuna io so cercare bene. Per trovarla, la bellezza.

Grazie a Carmen per il titolo del post.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri, viaggi, ho visto, jazz, vocina-shaped world, mumux
domenica, 12 agosto 2007

palmo a palmo

L'ho visto ieri, e lo ricordavo ancora tutto a memoria. Lo so, e' grave. Ma da ragazzina ero grave sul serio. E un po' anche adesso. E' in inglese, e forse a molti fa ribrezzo, ma io l'ho adorato, e una parte di me l'ha sognato davvero per anni.

Scritto velocemente da littlevox alle 19:15 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti (3)
Il quaderno è quello con la scritta cinema

No, dai, non è vero, non è più nebbia che altro. E' che ieri ho risentito i Marlene, per tanti motivi. Perché Spin mi ha ricordato chi ama le canzoni tristi, e mi sono ricordata di una macchina grande grande in cui si ascoltavano spesso le canzoni tristi.. E quel verso che mi piaceva così tanto. E per un sacco di tempo non ho avuto il coraggio di riascoltarlo quel pezzo, invece ieri ci ho pensato e mi sono detta che sì, era il caso, forse proprio perchè ero protetta da questa stupida allegria, e potevo anche fare un salto indietro nel tempo. Perché ho tanti ricordi belli di quel tempo. E preferisco conservare quelli.

Beh, lo so, come tutti i post, anche questo non lo capiranno in molti, ma tanto ormai lo sapete che sono fatta così.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri
sabato, 11 agosto 2007

Intanto..

...Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro.
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Il quaderno è quello con la scritta pensieri

qualcosa che somigli a te

C'era una volta un principe.

C'è stato, e c'era anche una principessa. La principessa non aveva capito niente, il principe stava lì ed era più che un principe, era quasi un lord, di quelli che non credi che esistano più. Un lord, che non lascia niente al caso, che riesce a essere perfetto sempre, a dire sempre la parola giusta al momento giusto.

Che riesce a sorridere. Che sa sorridere.

Gli occhi del principe. Quelli che la principessa si sentiva addosso a pochi centimetri di distanza, e cercava di fare finta di nulla, ma era una sensazione troppo bella per non mandare completamente tutto in tilt.

Le mani del principe. Quelle che erano un appiglio, una carezza, un modo per sapere che erano lì tutti e due, a cercarsi.

La bocca del principe. Quella che cantava Solo per te convinco le stelle a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somigli a te. Quella che era lì a un centimetro, a un impossibile centimetro.

Ma il principe era nella fiaba sbagliata. Non era lì per la principessa, anche se è solo grazie a lui che lei si è sentita per la prima volta una principessa.

In bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar capriole
che a mezz’aria
mai farò

...

nascondo questa stupida allegria
quando mi guardi
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Il quaderno è quello con la scritta
mercoledì, 08 agosto 2007

on tour

Tre giorni fa Danilo Rea, l'altro ieri Ralph Towner, ieri i Negramaro, oggi Elisa. E in settimana il trio di John Law, l'orchestra di Napoli, Yuri Goloubev..

Chi dice che questo non è il mestiere più bello del mondo non ha capito proprio niente.
Scritto velocemente da littlevox alle 20:12 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti
Il quaderno è quello con la scritta pensieri, musica, giornalismo, ho visto
domenica, 05 agosto 2007

softly, as in a morning sunrise

Scrivo questo post fuori dalla porta della casa dove sto. Non ho le chiavi ma ho tante cose in testa.

Uomini, che razza assurda. Succede che trovi questo, simpatico, non il tuo tipo ma un tipo, che ti promette serate di coccole senza averti mai neanche sfiorato, e del resto ci si è conosciuti un giorno prima. Lo fanno tutte, ti ripeti. Lo vedi, te lo baci e poi addio, ognuno per la sua strada. Sarà una roba così, come tutte ti ripetono, per passare il tempo. Invece no, la verità è che non ti piace ma sei in debito di coccole, ti mancano proprio.

E così ti ritrovi a parlarne con un altro, uno conosciuto poco prima. Uno che ti dice "io appartengo a qualcuno" con una decisione e una dolcezza tale che ti passano davanti tutte le tue storie, e ti rendi conto che non potresti dirlo per nessuna di queste. Appartenere a qualcuno significa molte cose, e forse qualcuno non condivide ma io la trovo una cosa bellissima. Che mi manca da morire. E più ancora mi manca qualcuno che lo pensi per me.

Così gli spiego che cosa starei per fare, e mentre lo dico mi viene quasi il vomito. Io non sono così. E me lo dice anche lui, anche se mi conosce da una settimana, anche se è la prima volta che parliamo di cose personali. Affinità elettive, le chiamano. Mentre parla realizzo che lui sì, lui è una persona che voglio tenere vicino, perché so che mi farà del bene. Lo sento. E oltre ad avere un sorriso incantevole è lo specchio di me. Incredibile. La vita è proprio strana.

Così scarico il primo, quello delle coccole mordi e fuggi. E non so fare neanche questo, scaricarlo, perché ho sempre paura di ferire. Ma dopo che mi ha chiesto per telefono dove potevamo sdraiarci ho capito che stavo facendo la cosa giusta. Addio, scemo. E scema io, ma vocina è questa. Chiudo.

Lui, il volto amico, mi sorride. Anche di sorrisi ho bisogno, e lui sembra averlo capito. Così passo una delle serate più belle della mia vita, a parlare di musica, di amore e di ambizioni con un ragazzo che mi ascolta e mi parla, in quest'ordine, davanti a una meravigliosa alba sulla spiaggia, mentre Danilo Rea, lì in carne e ossa, suona il suo pianoforte davanti al mare.
Scritto velocemente da littlevox alle 15:32 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti (2)
Il quaderno è quello con la scritta pensieri, ho visto, vocina-shaped world
mercoledì, 01 agosto 2007

stop

Sto via per un  po'.

Scritto velocemente da littlevox alle 08:10 | Se lo vuoi a parte, è qui | E forse ci sono pure commenti (2)
Il quaderno è quello con la scritta