Volevo cambiare il blog. Non l'ho fatto.
Volevo cambiare teste, pensieri, convinzioni. Ho creduto di poterlo fare ma non l'ho fatto.
Volevo cambiare testa, pensieri. Le convinzioni no, quelle me le tengo.
Testa e pensieri, in fondo in fondo, sono sempre lì.
Dice bene Lorenzo. Siamo come il sole a mezzogiorno. Senza più nessuna ombra intorno.
Perché quando hai tutti i tuoi bei punti di riferimento, le tue certezze, le tue ancore di salvezza, poi arriva un periodo in cui non puoi più nasconderti. Quello grande sei tu. E gli altri cercano te. E tutt'attorno ti nascono bambini, famiglie, problemi. E tutt'intorno si sgretolano famiglie. E tutti cercano te, che sei grande, che devi avere un lavoro, una macchina, uno scopo, una destinazione, un fidanzato, e un sacco di altre cose.
E' stata dura. E ancora non ho un lavoro, una macchina, uno scopo, una destinazione, un fidanzato e un sacco di altre cose.
Ho qualche buon amico. Ho la mia musica. Ho la mia penna. E in realtà ho anche uno scopo. Io voglio essere felice. A costo di guardare con il naso all'insù il mondo in cui si hanno tutte quelle cose. Ma io nel mio mondo voglio rimanere in piedi, e sapere sempre chi sono. E se lo dimentico, so che c'è qualche buon amico a ricordarmelo.
And I didn't do it, I really did not
go off to lose the one thing I've got
Grazie a Rebekka Bakken per il titolo. E per il testo. Lei intendeva tutt'altro, lo so, ma non importa.